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Cura e manutenzione

Tutti sanno che l’umidità è una delle cose più dannose per
il pianoforte; ma forse non tutti sanno che una grande influenza è data anche dalla temperatura ambiente e dalla posizione che si dà allo strumento. La temperatura più adatta va dai 15 ai 19 gradi centigradi, ma, con le estati tropicali che stiamo vivendo ed il confort dei riscaldamenti in inverno, difficilmente ci troviamo ad avere in casa la temperatura ideale per il pianoforte. Potrebbe ritornare utile monitorare questi valori con un “termometro-igrometro”.

Il troppo umido può deformare i legni sotto carico, mentre
il troppo secco può generare spacchi negli stessi pezzi.

Ogni cambio repentino di temperatura non fa bene allo strumento; ad esempio, in inverno bisogna evitare di spalancare all’improvviso finestre o balconi nella stanza che ospita il pianoforte; cosi facendo lo si espone all’aria fredda che entra dall’esterno.

Se proprio non si può evitare, sarà meglio farlo in modo graduale ma evitando di lasciare il pianoforte esposto per troppo tempo alla bassa temperatura. Gli estremi di un cambio di temperatura sono fatali per la conservazione dello strumento in generale. Anche l’azione diretta dei raggi del sole è fatale: lo è per la vernice, le impiallacciature, i legni e le corde.

Bisogna evitare che il pianoforte si trovi vicino a fonti di calore: stufe, camini, termosifoni, ecc. o direttamente esposto alla luce del sole.

Anche la vicinanza ad una parete che è esposta all’esterno dell’abitazione può causare danni; cantine o mansarde sono da evitare in maniera assoluta se non ottimamente ventilate e controllate.

Non appoggiare nulla sul mobile: fascicoli di musica, vasi, portacenere e altre cianfrusaglie; tutte queste cose possono essere di pregiudizio alla purezza ed intensità del suono. Soprattutto evitare di appoggiarci sopra bottiglie o bicchieri. La caduta di liquidi sulla tastiera vi potrebbe costare carissima.

Non tentate di pulire l’interno del pianoforte, soprattutto se usate prodotti per la pulizia aggressivi; i legni verrebbero seriamente danneggiati; la pulizia interna va fatta da un tecnico di pianoforti che deciderà se è il caso di rimuovere la meccanica per una pulizia più profonda. Per la pulizia esterna (cassa o mobile), usate solo prodotti specifici; ogni altra sostanza potrebbe compromettere seriamente la lucentezza o la colorazione del pianoforte.

Attenzione ad insetti e topi! Per gli insetti si potranno collocare all’interno dello strumento bustine di sostanza repellente facilmente reperibile al supermercato. Per i topi, invece, si dovrà fare attenzione ad evitare “le vie di accesso” allo strumento, per esempio i fori dei pedali, che andranno otturati se il pianoforte non viene usato per lunghi periodi.

Un topolino all’interno dello strumento causa danni serissimi: adora i legni ed i feltri.

Non bisogna “imbottire” la stanza che ospita il pianoforte. Cercate di evitare: tende molto grandi, spesse e pesanti; mobili troppo grandi e rivestiti di tessuto; tappeti; tappezzerie di stoffa pesante ecc. Questi elementi modificano e smorzano il suono.

 
 
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