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Domande Frequenti (Frequently Asked Questions)

Dovendo scegliere tra un pianoforte verticale ed uno a coda quale si consiglia?

Ci sono diversi fattori che influiscono su questa scelta; generalmente è preferibile un pianoforte a coda ma, capita spesso di trovare pianoforti verticali che, per caratteristiche e qualità costruttive, sono superiori ad un pianoforte a coda di piccole/medie dimensioni. A parità di qualità è certamente consigliato il pianoforte a coda.

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Quale marca devo scegliere?

Impossibile rispondere. Dipende dalle esigenze e dalla disponibilità economica. E’ assolutamente soggettivo.

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Che differenza passa tra un pianoforte di colore nero ed uno in legno naturale?

Se sono stati rispettati i criteri di buona fabbricazione è solo una scelta estetica.

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Devo traslocare, posso incaricare la società che effettuerà il trasloco di prendersi cura del mio pianoforte per il trasporto?

No, non è consigliabile. Anche in presenza di una grande professionalità della società di trasloco è preferibile incaricare una ditta che effettua “solo” il trasporto di pianoforti. Sanno cosa fare e come trattare al meglio il pianoforte per evitare danni allo strumento.

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Il mio pianoforte è perfettamente accordato (è stato visionato da diversi accordatori); ciò nonostante ho l’impressione di sentire ronzii e leggere dissonanze. Devo interpellare un altro accordatore?

No; bisognerebbe piuttosto interpellare un valido tecnico. Molto probabilmente il pianoforte necessita di una intonazione e registrazione.

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Ho fatto eseguire l’accordature del pianoforte. Tra quanto tempo dovrò farlo nuovamente accordare?

Si consiglia almeno un intervento all’anno. Se il pianoforte è nuovo è necessario accordarlo più volte durante l’anno.

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Vorrei imparare ad accordare il pianoforte; di cosa ho bisogno?

Innanzi tutto bisognerà capire se le proprie orecchie sono in grado di percepire anche i più lenti e silenziosi “battimenti”, ovvero quelle vibrazioni prodotte da corde che non sono perfettamente all’unisono. In seguito il percorso è tutto in salita. Costa molti sacrifici (dedizione, tempo, professionalità e denaro) e ci si accorge che era meglio chiamare un accordatore una volta all’anno per accordare il proprio pianoforte.

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Ho acquistato un kit per l’accordatura ed ho provato ad accordare il pianoforte con l’aiuto di un accordatore elettronico cromatico. Ogni corda è perfettamente all’unisono con le altre della stessa nota ma forse ho sbagliato qualche passaggio poiché sento stonature molto evidenti.

Errore gravissimo. Bisogna innanzitutto imparare a “tenere” tra le mani la chiave di accordatura prima di cimentarsi. Inoltre l’accordatura deve essere eseguita ad orecchio avvalendosi del “temperamento equabile”, ovvero una sottile e precisa “scordatura” delle note per ottenere una perfetta accordatura, ed è’ un argomento di grande difficoltà. Le singole note “perfettamente centrate” sull’accordatore elettronico non produrranno mai il risultato atteso.

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Studio il pianoforte da molti anno ed eseguo esercizi quotidiani; da qualche tempo ho la certezza che il tocco dei tasti sia squilibrato, è preoccupante?

Difficile rispondere senza vedere da vicino il pianoforte. Potrebbe trattarsi di un problema legato agli attriti della meccanica o alla pesatura dei tasti.

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Ospito il pianoforte nella mia cameretta; a volte, nel silenzio della notte, sento dei deboli rumori che provengono dallo strumento, come se qualcosa lo “grattasse” .

Se i rumori provengono dal pianoforte, potrebbe essere stato attaccato dalle tarme. Richiedere un check up immediato al proprio tecnico di fiducia o al negoziante dove si è acquistato lo strumento.

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Per circa 2 anni ho tenuto il pianoforte nel sottoscala. Ora che ho lo spazio per metterlo in salone ho visto che lo strumento presenta molti fori causati dalle tarme. Cosa fare?

Dipende dall’entità dei danni causati dalle tarme. Generalmente si consiglia di rottamare lo strumento e provvedere ad una disinfestazione del sottoscala.

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Il suono del mio pianoforte è diventato più stridente. Ricordo che quando lo acquistai aveva un suono dolce. Significa che il pianoforte è di qualità scadente? Sono stato raggirato?

Non necessariamente. Con il passare del tempo i martelli si comprimono e si irrigidiscono producendo un suono più acuto. Anzi, molti pianisti chiedono al proprio tecnico di indurirli proprio per ottenere questa sonorità. Tuttavia è possibile ripristinare il suono originario effettuando una revisione dei martelli.

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A distanza di qualche anno ho l’impressione che il mio pianoforte emetta un volume generale più basso.

Le cause sono diverse e vanno verificate da vicino. Generalmente il problema si risolve agendo sulla meccanica; sulle corde; sulla carica della tavola armonica.

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