| Capita
piuttosto frequentemente di trovare pianoforti che necessitato
di essere intonati.
Si tratta di dare allo strumento una particolare “voce”
o un particolare “timbro”. Spesso è il
musicista stesso che richiede al tecnico di intervenire per
correggere o modificare la sonorità del pianoforte.
Ma anche il tecnico può individuare “anomalie”
o una imperfezione timbrica dello strumento e questo problema
non riguarda necessariamente una regolazione globale del pianoforte;
spesso si notano differenze timbriche tra le diverse note
e solo un orecchio allenato riesce a notare le sottili variazioni
tonali.
I fattori che incidono sono diversi, generalmente
è l’usura o un piccolo difetto di fabbricazione
che causa la comparsa di tali inconvenienti.
Dal canto suo il musicista potrebbe avere una esigenza particolare
e l’intervento del tecnico riesce generalmente a soddisfare
tale richiesta; in rari casi, quando il pianoforte è
di qualità scadente, risulta arduo ottenere un risultato
sufficiente.
Intervenendo sui feltri dei martelli o controllandone
l’inclinazione, si riesce a rendere più soffice
o più dura la battuta sui tricordi. Si tratta insomma
di adottare tutti quegli accorgimenti che sono prerogativa
di un valido professionista, il quale sa dare il dovuto risalto
alle qualità dello strumento e accontentare al tempo
stesso le esigenze del musicista.
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